Oracle Data Integrator Studio – Solaris 10 Intel – ERROR: INVOKED_AS variable not defined

5 03 2012

Sto litigando con ODI 11g su Solaris 10.

Tra i diversi problemi incontrati oggi mi sono imbattuto nel lancio del ODI Studio da shell.

Come da manuale, per il lancio:

$ODI_HOME/oracledi/client/odi.sh

Ovviamente può funzionare a primo colpo? No!

All’avvio ottengo:

-bash-3.2$ ./odi
./odi: local: not found
./odi: local: not found
./odi: local: not found
./odi: local: not found
./odi: local: not found
./odi: local: not found
./odi: null directory
./odi: local: not found
./odi: local: not found
./odi: local: not found
./odi: local: not found
./odi: local: not found
./odi: local: not found
./odi: local: not found
./odi: null directory
ERROR: INVOKED_AS variable not defined.

Questo perché Oracle avvia odi.sh con tramite shell sh che, su Linux, per default è bash mentre per Solaris… NO!

Quindi si risolve sostituendo nello script di lancio:

else
cd odi/bin
sh ./odi
fi

con

else
cd odi/bin
bash ./odi
fi

Et voilà.

Gnappo





Come rimuovere homepage predefinita internet.tre.it su Huawei E353 21.6

21 02 2012

Da alcuni giorni mi è stata sostituita la chiavetta USB di H3G ed è iniziato il calvario dei refresh continui sul browser della pagina internet.tre.it.

Dopo aver sbirciato in giro su San Google non ho trovato indicazioni utili per cui mi sono armato del prode “vi” e ho cominciato a smanettare.

Le operazioni sono state fatte su Mac ma credo siano applicabili a qualsiasi piattaforma supportata dalla chiavetta stessa.

Ecco la soluzione ma prima di applicarla fatevi un backup dei files da modificare.

ATTENZIONE. La procedura non dovrebbe presentare inconvenienti. Tuttavia viene applicata a vostro rischio, ed al di fuori del funzionamento previsto dal gestore,  pertanto non mi assumo la responsabilità di eventuali controversie, danni, malfunzionamenti o decadimento di garanzie determinati da questa modifica.

Ok, eliminate le rogne eccovi come ho fatto.

1. Cercate, a partire dalla directory di installazione della chiavetta, il file ../plugins/DialupUIConfig/DialupUIConfig.xml e commentate i tag URL e DELAY come di seguito

       <customize name=”H3G_C12″ desc=””>
                <Functions>
                        <!–URL>http://internet.tre.it</URL–&gt;
                        <!–delay>5000</delay–>
                </Functions>
        </customize>

2. Commentate nello stesso file anche i tag URL che puntano a google (sono i default utilizzati in assenza della personalizzazione). Io ne ho trovati 2:

         <!–URL>http://www.google.com/</URL–&gt;

3. Cercate, a partire dalla directory di installazione della chiavetta, il file ../plugins/XFramePlugin/Config.xml e commentate nel tag <commandmap> i seguenti item:

        <!–item id=”43100″ name=”Three_Example” url=”http://internet.tre.it”/–&gt;
        <!–item id=”43101″ name=”Options” url=”http://internet.tre.it/”/–&gt;

Riavviate il software di gestione della chiavetta et-voilà

Gnappo





Virtual Machine Startup: NTOSKRNL.EXE is missing or corrupt

3 05 2011

Oggi mi sono imbattuto in questo problema.

In seguito allo spegnimento accidentale di un server vmware, il riavvio di una delle VM con OS Windows 2003 server propone il messaggio “NTOSKRNL.EXE is missing or corrupt”.

Per risolvere ho seguito questa procedura:

  • Spenta la VM incriminata (VM1)
  • Spenta una ulteriore VM disponibile con Windows 2003 Server (VM2)
  • Ho montato da console vmware il disco della VM1 nella VM2
  • Riavviato il server VM2 ed eseguito il login
  • Ho verificato l’assenza di molte direcotry in <disco_VM1>:\windows
  • Eseguito lo scandisk impostando la correzione automatica dei problemi
  • Verificato il ripristino delle directory mancanti (tra cui la system32, dove si trova il file NTOSKRNL.EXE)
  • Shutdown della VM2
  • Rimozione (solo logica, non da disco) del disco precedentemente associato alla VM2
  • Riavvio dei nodi VM1 e VM2

Fatto

Gnappo





L’ insostenibile inutilità del servizio on line per il cambio del medico

26 11 2010

Prologo:

Vendo casa, cambio residenza, nel mentre subisco un piccolo intervento chiurgico.
Che fare per il medico che sta ora a 110km da casa?
Bé, lo cambio per uno più vicino a dove vivo così mi resta comodo.
Un amico, F., mi dice che si fa anche on line..
Fico!

Atto primo:
Stazione Tiburtina, aspetto il treno per Fiumicino.
Nell’ attesa mi connetto al sito della regione Lazio.
Però.. F. ha ragione, si può fare…
Registrazione… Compila i campi richiesti, tra cui il codice assistito.
Maddai.. Allora è vero che la tessera sanitaria ricevuta a casa serve a qualcosa.
La prendo.. Inserisco il codice assistito.. Confermo I dati.
INSERIRE IL CODICE REGIONALE ASSISTITO DI 9 CIFRE…
Riprendo la tesserina.
Nessun codice di 9 cifre, ce n’è uno di  20!
Cerca su internet (fico però lo smartphone).
Il codice richiesto si trova sul modulo cartaceo che la ASL mi disse che avrei potuto gettare perché “tanto ora c’è quello che ti viene mandato a casa e che vale anche per codice fiscale”.
Quello che avevo in tasca, appunto.
Vabbé arrivo a casa, prendo il foglio che per scrupolo avevo tenuto (meno male che non ho dato retta all’ operatore ASL) e completo la registrazione.
Una dubbio mi assale…
A cosa diavolo serve una tessera sanitaria sempre a portata di mano se non ci sono I codici che ti identificano per il SSN quando serve?
Pongo la domanda su faccialibro, mi rispondono pendendomi per il cu…
Sarò io che non capisco? Forse…
Nel frattempo ricevo una e-mail dove mi si chiede di compilare un modulo cartaceo, firmarlo e inviarlo via mail o fax allegando la copia di un mio documento.
Che faccio?
Ho uno scanner.. Uso comunemente le e-mail…
Mi sembra ovvio e più rapido stampare il modulo, compilarlo, firmarlo e farne una scansione insieme al documento di identità.
Fatto. Preparo la mail di risposta, allego le scansioni e invio.
Sono le 21 circa, di certo non risponderanno ora a uffici chiusi.
Sicuramente domani o dopodomani al massimo saprai qualcosa.
Vado a letto compiaciuto del fatto che in fondo non è del tutto vero che la Pubblica Amministrazione non va.

Atto secondo:

Aspetto un giorno..
Poi un altro…
Passa il fine settimana..
Arriva la nuova settimana e nessuna risposta.
Controllo la mailbox cercando messaggi di ritorno dal server della regione che evidenzino errori. Niente.
Mando una seconda email con gli allegati richiesti.
Attendo ancora.
Il giorno dopo invio una mail, allo stesso indirizzo, chiedendo informazioni.
Risposta immediata.. Non hanno ricevuto nulla.
Può accadere, certo.
Quindi inoltro una nuova mail con allegati più leggeri e chiedo conferma separatamente.. Nessuna risposta..
Ne invio un’ altra e un’ altra ancora.
Niente.
Chiedo se per caso ci sono limiti oppure si aspettano allegati in formato particolare.
Nessuna risposta.
Vabbe, ci si pensa domani.

Epilogo:

L’indomani stremato dall’evidente inutilità delle comunicazioni via mail stampo il tutto e chiedo alla Gnappa di inviare il fax al numero indicato.
Passa mezz’ora e mi arriva la mail di conferma dell’attivazione al servizio on-line.
Contento, nonostante il mostruoso ritardo e l’inutile sbattimento per gestire comodamente la cosa con i mezzi a disposizione, mi autentico sul sito.
Scelta on-line del medico.
Visualizza soltanto i medici della vecchia provincia di residenza.
Mi sembra corretto. Pur non conoscendo le procedure mi sembra ovvio che il sistema riconosca solo i medici della provincia di competenza.
Quindi, visto che il sistema me lo consente,  vado a modificare i dati di residenza e domicilio considerando che il controllo sulla nuova residenza è andato bene da qualche giorno.
Bello, figo!
Inserisco tutti i dati… ma tutti tutti..
Il sito mi dice sia la ASL che il distretto ASL di appartenenza sulla base dei dati che gli ho fornito.
Il pulsante CONFERMA mi guarda in attesa del fatidico click.
Accontento il pulsante..
Il sistema risponde con un laconico messaggio:

Le modifiche da apportare all’anagrafica comportano la revoca del medico
Questa operazione non e’ consentita via web
Rivolgersi allo sportello di “Scelta e Revoca” della propria ASL

Grazie per la collaborazione

Ora.
Sicuramente io sarò di coccio, pignolo, rompiballe e tutti gli epiteti che vengono in mente.
Però qualcuno sa spiegarmi l’utilità di un servizio del genere quando comunque ci si deve prendere un permesso al lavoro da spendere in coda alla ASL di appartenenza per poter cambiare il proprio medico?

Gnappo





L’ apprendista birraio

22 11 2010

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Non io.. il gatto..

Gnappo





Del farsi la propria birra

22 11 2010

Da qualche mese ha aperto vicino gli uffici di un cliente un negozio dedicato all’homebrewing…
Si, a quegli ostinati ubriaconi che si vogliono avvelenare con le proprie mani.
E io chi sono per tirarmi indietro?
Infatti eccomi di ritorno a casa con una nuova varietà di lieviti per la prossima ‘cotta’.
Intanto la birra Polipo, il precedente tentativo è in maturazione ed I primi assaggi promettono bene..
Sarà che ogni scarrafone è bello a mamma sua?

Gnappo





Gina e Zoso

20 11 2010

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Le belve di casa a riposo mentre fuori diluvia








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