Prologo:
Vendo casa, cambio residenza, nel mentre subisco un piccolo intervento chiurgico.
Che fare per il medico che sta ora a 110km da casa?
Bé, lo cambio per uno più vicino a dove vivo così mi resta comodo.
Un amico, F., mi dice che si fa anche on line..
Fico!
Atto primo:
Stazione Tiburtina, aspetto il treno per Fiumicino.
Nell’ attesa mi connetto al sito della regione Lazio.
Però.. F. ha ragione, si può fare…
Registrazione… Compila i campi richiesti, tra cui il codice assistito.
Maddai.. Allora è vero che la tessera sanitaria ricevuta a casa serve a qualcosa.
La prendo.. Inserisco il codice assistito.. Confermo I dati.
INSERIRE IL CODICE REGIONALE ASSISTITO DI 9 CIFRE…
Riprendo la tesserina.
Nessun codice di 9 cifre, ce n’è uno di 20!
Cerca su internet (fico però lo smartphone).
Il codice richiesto si trova sul modulo cartaceo che la ASL mi disse che avrei potuto gettare perché “tanto ora c’è quello che ti viene mandato a casa e che vale anche per codice fiscale”.
Quello che avevo in tasca, appunto.
Vabbé arrivo a casa, prendo il foglio che per scrupolo avevo tenuto (meno male che non ho dato retta all’ operatore ASL) e completo la registrazione.
Una dubbio mi assale…
A cosa diavolo serve una tessera sanitaria sempre a portata di mano se non ci sono I codici che ti identificano per il SSN quando serve?
Pongo la domanda su faccialibro, mi rispondono pendendomi per il cu…
Sarò io che non capisco? Forse…
Nel frattempo ricevo una e-mail dove mi si chiede di compilare un modulo cartaceo, firmarlo e inviarlo via mail o fax allegando la copia di un mio documento.
Che faccio?
Ho uno scanner.. Uso comunemente le e-mail…
Mi sembra ovvio e più rapido stampare il modulo, compilarlo, firmarlo e farne una scansione insieme al documento di identità.
Fatto. Preparo la mail di risposta, allego le scansioni e invio.
Sono le 21 circa, di certo non risponderanno ora a uffici chiusi.
Sicuramente domani o dopodomani al massimo saprai qualcosa.
Vado a letto compiaciuto del fatto che in fondo non è del tutto vero che la Pubblica Amministrazione non va.
Atto secondo:
Aspetto un giorno..
Poi un altro…
Passa il fine settimana..
Arriva la nuova settimana e nessuna risposta.
Controllo la mailbox cercando messaggi di ritorno dal server della regione che evidenzino errori. Niente.
Mando una seconda email con gli allegati richiesti.
Attendo ancora.
Il giorno dopo invio una mail, allo stesso indirizzo, chiedendo informazioni.
Risposta immediata.. Non hanno ricevuto nulla.
Può accadere, certo.
Quindi inoltro una nuova mail con allegati più leggeri e chiedo conferma separatamente.. Nessuna risposta..
Ne invio un’ altra e un’ altra ancora.
Niente.
Chiedo se per caso ci sono limiti oppure si aspettano allegati in formato particolare.
Nessuna risposta.
Vabbe, ci si pensa domani.
Epilogo:
L’indomani stremato dall’evidente inutilità delle comunicazioni via mail stampo il tutto e chiedo alla Gnappa di inviare il fax al numero indicato.
Passa mezz’ora e mi arriva la mail di conferma dell’attivazione al servizio on-line.
Contento, nonostante il mostruoso ritardo e l’inutile sbattimento per gestire comodamente la cosa con i mezzi a disposizione, mi autentico sul sito.
Scelta on-line del medico.
Visualizza soltanto i medici della vecchia provincia di residenza.
Mi sembra corretto. Pur non conoscendo le procedure mi sembra ovvio che il sistema riconosca solo i medici della provincia di competenza.
Quindi, visto che il sistema me lo consente, vado a modificare i dati di residenza e domicilio considerando che il controllo sulla nuova residenza è andato bene da qualche giorno.
Bello, figo!
Inserisco tutti i dati… ma tutti tutti..
Il sito mi dice sia la ASL che il distretto ASL di appartenenza sulla base dei dati che gli ho fornito.
Il pulsante CONFERMA mi guarda in attesa del fatidico click.
Accontento il pulsante..
Il sistema risponde con un laconico messaggio:
Le modifiche da apportare all’anagrafica comportano la revoca del medico
Questa operazione non e’ consentita via web
Rivolgersi allo sportello di “Scelta e Revoca” della propria ASL
Grazie per la collaborazione
Ora.
Sicuramente io sarò di coccio, pignolo, rompiballe e tutti gli epiteti che vengono in mente.
Però qualcuno sa spiegarmi l’utilità di un servizio del genere quando comunque ci si deve prendere un permesso al lavoro da spendere in coda alla ASL di appartenenza per poter cambiare il proprio medico?
Gnappo